NON CI SI PUÒ (E NON CI SI DEVE) IMPROVVISARE ALLEVATORI
E’ una pagina sofferta, intensa e molto lunga, ma crediamo valga la pena di leggerla con la massima attenzione. Se desiderate ulteriori chiarimenti, contattateci!
… ma purtroppo tanti vogliono cimentarsi in una cucciolata di questa razza perché “è una razza di moda” e quindi ci sono “buone probabilità di vendere, e quindi guadagnare quattrini”.
Lo deduciamo dagli annunci che si vedono sul web , lo deduciamo dai vari forum che frequentiamo, lo deduciamo dai post fin troppo frequenti dei social network, lo sappiamo bene per le telefonate che fin troppo spesso riceviamo: “ho bisogno di una femmina perché voglio fare i cuccioli”. Inutile dire che la nostra risposta è un deciso NO… (e con tanta fatica cerchiamo di usare un minimo di educazione).
Purtroppo lo deduciamo anche dalle mail e dalle telefonate di persone che sono cadute nel tranello ed hanno acquistato un cucciolo (che poverino non aveva nessuna colpa) da questi signori, presunti allevatori, e si sono ritrovati con cagnolini pieni di problemi, alcuni anche gravi. Qualcuno crescendo non assomigliava nemmeno lontanamente ad un aussie, qualcuno si è trovato in grosse difficoltà nel gestirlo per vari motivi e lo ha depositato in un canile o si è rivolto all’ associazione rescue di razza, oppure peggio ancora, qualche cucciolo non ha raggiunto nemmeno l’anno di età. Magari avevano speso “solo” 600 euro… ma cosa si sono trovati fra le mani? E quanto denaro hanno speso dopo per cercare di far stare bene il loro cucciolo del quale si erano comunque innamorati? Fra spese veterinarie e spese per comportamentalisti hanno scialacquato un patrimonio chiaramente non previsto. Chi non poteva permetterselo ha optato per la cessione al rescue di razza oppure per la fretta di liberarsi di un “peso” lo ha portato direttamente al canile di zona.
Quello che fa rabbia, è che questi “pseudo allevatori” se ne sono tutti altamente fregati.
Bene, a questo punto crediamo sia bene dare una serie di nozioni pratiche sia a chi crede che per allevare basti far fare alla natura e tutto sia semplice, sia a chi si illude di poter acquistare un australian perfetto (i più sono addirittura senza pedigree) anche se né i cuccioli né i genitori sono mai stati sottoposti a quei controlli indispensabili che attestano l’esenzione di patologie genetiche ereditarie.
Non ci si può improvvisare allevatori, soprattutto se si tratta di Australian Shepherd!
E’ una razza su cui non c’è da scherzare, perché se ci fossero delle sorprese, sarebbero terribilmente brutte e molto spesso irrimediabili.
Sappiate che il detto “una femmina deve fare almeno una cucciolata nella vita” non risponde al vero. In natura , all’interno di un branco, solo il maschio alfa e la femmina alfa si riproducono. Loro sono i capi, sono i più forti, i più temerari e pertanto soltanto loro per la legge del branco sono in grado di figliare.
Sappiate anche che comporta molti più rischi una gravidanza rispetto ad una sterilizzazione.
Vogliamo far desistere coloro che pensano di guadagnare soldi facili accoppiando due australian qualsiasi, magari anche senza pedigree? Ebbene…SI!
Sì, perché fino a che ci saranno persone che accoppiano “a casaccio” , senza fare tutto quel che occorre per ottenere cuccioli sani, vendendo questi cuccioli a basso prezzo, noi allevatori che ci stiamo dando da fare per minimizzare i difetti genetici vediamo sempre più vanificare il nostro lavoro.
L’intento di un allevatore con la A maiuscola è quello di dar vita a cuccioli sani e rispondenti allo standard in tutti i sensi. Grande differenza rispetto a chi invece “produce” cuccioli per altre motivazioni esclusivamente personali. Ed è bene sapere che all’allevatore la cucciolata costa, e anche tanto, soprattutto la prima perché si devono fare molti nuovi acquisti anche di attrezzature (es. la cassaparto, che se la si vuole di buona qualità, disinfettabile, indistruttibile, non la si può costruire da soli (anche se una non basterà mai perché comunque l’usura produce i suoi effetti e ad un certo punto è necessario sostituirla con una nuova); le lampade infrarossi; un tot di ciotole nuove per i cuccioli ed anche qualche gioco (pure questi vanno per la maggior parte distrutti). Per non parlare delle bollette ENEL che aumentano (una cucciolata fatta in inverno costa molto di più per luce e riscaldamento, ma la lampada ad infrarossi consuma un bel po’ e va usata sempre, anche in piena estate, poiché i piccoli non sono forniti di termoregolazione autonoma e il calore della mamma non è sufficiente al loro pieno benessere.
E se si vuole far crescere decorosamente i cuccioli occorre mantenere l’ambiente ben pulito, deterso e disinfettato. Di Amuchina e di Steramina se ne useranno dei litri! Ciò aumenta ancora il budget da programmare in previsione della cucciolata.
Precisiamo anche che (non tutti ne sono a conoscenza) esiste un Decreto Legislativo n. 529 risalente al dicembre 1992, da direttiva europea 91/174 CEE, che vieta la vendita di animali di razza sprovvisti di pedigree (ivi compresi quindi cani e gatti). Un australian shepherd senza pedigree è considerato a tutti gli effetti un meticcio, e come tale va regalato: non va venduto e non va acquistato.
Non vogliamo rischiare di scrivere tanti paroloni che renderebbero queste pagine una lettura noiosissima.
Ci limitiamo a porre delle domande, le stesse domande che gli aspiranti allevatori dovrebbero porsi per capire se effettivamente sono in grado di gestire una gestazione, un parto e due mesi di cuccioli tremendamente vivaci , curiosi e giocherelloni da accudire.
Vogliamo prendere in esame una cucciolata nata da padre e madre forniti di pedigree, poiché è quasi scontato che chi ha cani senza pedigree non segua nessuna delle regole indispensabili qui sotto descritte, e faccia nascere cuccioli allo stato brado senza alcun controllo e senza nemmeno seguirli. Purtroppo fra questi c’è anche qualcuno che continua ad accoppiare merle x merle, dando vita a lethal white. E’ un doloroso capitolo a parte di cui potrete leggere ovunque sul web.
Avete spazio sufficiente (o meglio avete una cameretta spaziosa con una regolare finestra) per poter far vivere alla mamma la fine gestazione con tranquillità e per permettere ai cuccioli di fare la loro vita senza esservi in mezzo ai piedi e senza esporsi ai pericoli?
Avete testato i genitori per tutte le patologie ereditarie e sono esenti ufficialmente? (Radiografie anche e gomiti, HSF4, MDR1, visita oculistica annuale: la relativa documentazione deve essere visibile ad ogni richiesta)
Avete studiato le linee di sangue della madre e del padre? Questi hanno già riprodotto? Se si, quale tipologia di cuccioli sono nati? Rispondevano allo standard? I cuccioli nati che hanno fatto la radiografia ufficiale sono risultati esenti da displasia anche e gomiti? Sono risultati esenti da oculopatie ereditarie ad ogni controllo annuale? Qualcuno fra questi è risultato esente da MDR1? E’ stata fatta la ricerca per la cataratta ereditaria sul DNA?
Avete fatto controllare l’apparato ginecologico della vostra femmina ed il tampone per l’herpes virus? (principale causa di mortalità dell’intera cucciolata).
Avete fato un esame dello sperma del maschio per verificarne la qualità?
Avete fatto il classico vetrino con tanto di progesterone per verificare il giusto momento per l’accoppiamento?
Dopo l’accoppiamento avete la possibilità di andare tutti i giorni dal veterinario per fare il vetrino di chiusura calore per individuare in modo pressoché preciso la data presunta del parto?
Vi siete informati su quale sia la marca più idonea di mangime per la femmina in gestazione? E’ fondamentale utilizzare un mangime apposito di altissima qualità (per cuccioli) affinché’ la cucciolata venga ben nutrita fin da subito.
Accettate il rischio di spendere denaro in più (perché questo costa di più rispetto al mangime da adulti) anche se la cagna dovesse invece essere rimasta vuota?
Avete controllato se vicino a voi c’è un veterinario ecografista? Una ecografia verso la fine del primo mese è indispensabile per accertarsi dello stato di gravidanza (non è poi così automatico che la cagna resti gravida) e per verificare più o meno il numero dei cuccioli presenti in utero, anche se il dato è puramente indicativo e mai certo.
Siete in grado di capire il momento in cui la mammina entra in travaglio?
Siete in grado di capire se per caso la femmina ha un blocco del parto? (Nel caso in cui ci siano contrazioni che poi si arrestano, non bisogna perdere tempo. Occorre fare subito un’ecografia in urgenza! Il tempo è fondamentale per non perdere da un cucciolo all’intera cucciolata. A volte può rischiare la vita anche la mamma).
Siete in grado di passare anche fino a 3 notti in bianco per tenere la situazione sotto controllo?
Siete in grado di intervenire in caso in cui vi sia un cucciolino di traverso, incastrato nel canale uterino, ed aiutare la mamma ad espellerlo?
Non ultimo, nel caso in cui siano nati cuccioli problematici, siete disposti a fare ulteriori indagini sia alla femmina sia al maschio (se vostro) al fine di comprendere da cosa o da chi è dipeso? E nel caso in cui si ottengano dei risultati certi, siete disposti a togliere il soggetto dalla riproduzione?
In caso malaugurato di taglio cesareo, siete in grado di assistere mamma e cuccioli per minimo le prime 48 ore? Dopo un cesareo la mamma potrebbe non riconoscere i cuccioli come propri e mostrare anche segni di aggressività verso di loro: non bisogna mai lasciarli soli ed inoltre bisogna provvedere ad attaccare i cuccioli alle mammelle della mamma per fargli assumere il colostro: questo attiverà il loro sistema anticorpale ed è indispensabile per il loro futuro sistema immunitario.
Tutto ciò significa dover programmare le ferie o comunque l’astensione dal lavoro, o in alternativa programmare al minuto secondo l’alternarsi di poche e fidatissime persone presso la cucciolata.·
Siete in grado di riconoscere una mastite nella mamma? E se per caso le venisse mentre ancora allatta e i cuccioli vanno allontanati, siete in grado di allattarli tutti ogni 3 / 4 ore giorno e notte, per tutti i giorni fino alla fase dello svezzamento?
Alla mamma in tal caso vanno somministrati gli antibiotici: questa è una spesa abbastanza gravosa ma indispensabile da affrontare, e anche questa fa parte degli “imprevisti”.
Avete controllato dove si trova il più vicino oculista veterinario SOVI FSA per eseguire le visite oculistiche ai cuccioli? Non ce ne sono molti, ed è probabile che dobbiate macinare parecchi km per andarci, e magari “perdere “ una intera giornata.
Dovrete anche programmare insieme al veterinario le date delle sverminazioni e delle vaccinazioni.
Bene, detto tutto questo sappiate che non è detto che da genitori belli nascano cuccioli belli. Se conoscete i nonni avete qualche possibilità di immaginare la qualità dei cuccioli, ma se non li conoscete tutti è un salto nel buio.
Ammettiamo che per fortuna tutti i cuccioli siano belli pasciuti e sani, sappiate per una crescita ottimale occorre svezzarli con un mangime di ottima qualità magari che all’interno abbia già dei condroprotettori per aiutarli a crescere nel migliore dei modi, e questo ha un costo molto alto.
I cuccioli andranno (per legge) microchippati ed iscritti alla vostra anagrafe canina, (e i microchip costano) presso la quale vi recherete poi nuovamente per il passaggio al nuovo proprietario, nel momento della cessione del cuccioli.
I cuccioli resteranno con voi per almeno 60 giorni. Non solo per legge, ma anche perché questo è il periodo in cui i cuccioli devono restare con la mamma per una corretta crescita e socializzazione, per imparare l’inibizione del morso, per imparare a mangiare correttamente, per acquistare sicurezza, per imparare come comportarsi e per riconoscere i segnali del mondo del cane. Siete disposti a pulire i loro escrementi 6 o 7 volte al giorno, e anche due volte durante la notte? Il non farlo può significare trovare il giorno successivo dei cuccioli completamente inzaccherati e puzzolenti che non solo dovranno essere ripuliti per bene, ma che impestano di cattivo odore tutta la casa… Già, la casa, perché è orribile il solo pensiero che una cucciolata venga fatta nascere all’esterno, o in una stalla, o in un fienile o in un box, senza il minimo controllo da parte vostra: tutto può accadere, sempre, 24 ore su 24.
Infine… Siete certi di poterli accasare tutti? Nel caso in cui la cucciolata sia numerosa e non riuscite ad avere prenotazioni per tutti, siete disposti e tenerveli e a mantenerli per altri 2, 3, 6 mesi? … o forse per sempre? Il cane è un impegno, a volte non si riesce nemmeno a regalarli agli amici.
I cuccioli sono bellissimi, ma sono cani “normali”, che giocano con la mamma e fra di loro e a volte si fanno anche male. C’è il rischio di dover ricorrere al veterinario più di una volta. I cuccioli sono bellissimi, ma come tutti i cuccioli rosicchiano e talvolta distruggono: siete disposti a vedere qualche vostro mobile rovinato? Cedere i cuccioli prima di tale periodo significa creare in loro delle insicurezze e dei gravi problemi comportamentali, quindi dovete essere disposti ad accettare tutto ciò che comporta la loro presenza: state certi che se c’è un disastro da fare nel raggio di un km., loro lo trovano.
Ma il compito dell’allevatore e i suoi doveri non terminano qui.
Se un cucciolo dovesse morire entro le prime due settimane dalla cessione, è molto probabilmente imputabile a un qualcosa che ha contratto mentre lo avevate ancora voi ed in tal caso, se siete onesti, dovrete risponderne rendendo l’intera cifra, ma non solo, dovrete anche avvertire tutti gli altri proprietari nel dubbio che la causa sia infettiva, mettendo tutti in allarme e dovrete procedere ad una visita veterinaria a tutti i cuccioli e mamma che avete ancora presso di voi.
Importantissimo: siete in grado di stabilire con una quasi certezza quale è la vera indole di ogni singolo cucciolo?
Perché ognuno di loro ha delle predisposizioni differenti e saranno da accasare con le giuste persone. Un cucciolo molto vivace ad esempio non potrà mai andare presso una famiglia sedentaria che non ha aspirazioni di divertirsi all’esterno con il proprio cane… se così faceste, rischiereste di trovarvelo di nuovo a casa dopo poco tempo.
La cosa più difficile è trovare la giusta casa ai propri cucciolotti, con le persone che lo rendano felice, che seguano la loro predisposizione e che gli facciano fare ciò che a lui piace di più. L’australian non si può cedere semplicemente alla richiesta “vorrei una femmina blue merle con coda lunga e occhi azzurri”, bensì alla richiesta “vorrei un maschietto con cui un domani andare in agility”.
Se siete in grado di affrontare tutto questo e siete pronti ad accettare che nelle prime cucciolate saranno più le spese sostenute delle entrate ottenute al momento della vendita, allora potete procedere alla ricerca del giusto partner per la vostra australian shepherd.
Se invece non avete intenzione di fare tutto questo o non siete certi di poterlo affrontare, lasciate perdere e fate fare le cucciolate agli allevatori veri. Fare una cucciolata accoppiando a caso, magari facendola crescere in un box fuori casa, o magari addirittura in una stalla (ce ne sono a decine con tanto di foto negli annunci), non vi farà certo una grande pubblicità. Se i cuccioli avranno dei problemi di qualsiasi tipo sarà sempre colpa vostra e sarete voi a risponderne direttamente, non solo verso i futuri compagni dei vostri cuccioli, ma anche verso la vostra coscienza.
Se pensate di voler fare i cuccioli solo “per il Dio Denaro”, evitatelo.
Avete deciso di mettere al mondo delle creature viventi che hanno dei diritti sacrosanti : nascere sani e vivere felici.
Se al contrario ritenete che tutto ciò non sia indispensabile ed avete intenzione di risparmiare su qualcosa o peggio ancora su tutto ciò di cui è scritto.
Se non avete alcuna intenzione di seguire TUTTE queste raccomandazioni,
per favore EVITATE di fare questa esperienza:
si può vivere benissimo senza.